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venerdì 15 marzo 2024

Le Zeppole di San Giuseppe al Forno Con Fragole e Mirtilli


 

La zeppola è un dolce italiano che incarna la tradizione e il gusto inconfondibile della pasticceria mediterranea. Con una storia che si perde nei secoli, questa prelibatezza ha conquistato il cuore di generazioni di golosi. Scopriamo insieme le origini di questo dolce e come preparare la sua versione classica.Le origini esatte della zeppola sono incerte, ma si crede che abbia radici antiche che risalgono al periodo romano. Il nome stesso "zeppola" potrebbe derivare dal latino "zippula", che indicava un tipo di dolce fritto consumato nell'antica Roma. Nel corso dei secoli, la zeppola si è evoluta e si è diffusa in diverse regioni italiane, assumendo varianti regionali e diventando un simbolo delle festività religiose e tradizionali. In particolare durante la Festa di San Giuseppe il 19 marzo, quando vengono preparate le zeppole di San Giuseppe, ripiene di crema pasticcera.Preparare le zeppole in casa è un'esperienza gratificante che porta il profumo irresistibile della pasticceria tradizionale direttamente nella tua cucina. Ecco la ricetta classica per realizzare le zeppole più deliziose:

venerdì 22 settembre 2023

Biscotti di Pasta frolla e Confettura di Fichi





















I biscotti di confettura di fichi con frolla profumata sono un'autentica delizia per il palato e un omaggio alla dolcezza autunnale. Questa ricetta combina la morbidezza della confettura di fichi con la croccantezza della frolla, creando un connubio di sapori e consistenze che conquisteranno chiunque li assaggi.La frolla, arricchita da un tocco di aromi naturali, avvolge il cuore di confettura di fichi, regalando un profumo avvolgente e un sapore irresistibile.Perfetti per accompagnare una tazza di tè caldo nelle giornate più fresche, questi biscotti saranno anche un' ottima idea per deliziare amici e familiari. Segui la nostra semplice guida passo dopo passo per preparare questi squisiti biscotti e lasciati conquistare dalla magia dei fichi e della frolla profumata

giovedì 3 settembre 2020

Polpette di Melanzane, Fritte, al Forno e in versione Veg




Il mio amore spassionato per le melanzane è ormai da tempo risaputo. E quando madre natura mi dona questa verdura speciale, io la utilizzo in mille modi dall'antipasto al secondo. Ma una ricetta davvero unica che fa gola un pò a tutti sono : "Le polpette di melanzane con la provola".
Quando le preparo, non faccio in tempo di sedermi che già sono finite. 
La ricetta ha origini antichissime e nascono proprio nel mio amato Sud. 
Ci sono tante versioni che differiscono da città in citt, ma anche da famiglia a famiglia. Io le preparo cosi, perfette fritte o al forno, ma anche nella variante veg.
Buon lavoro amici. 

venerdì 24 aprile 2020

Focaccia Morbida





Il mondo del blogging ha tanti lati negativi, e non sto qui per annoiarvi, ma ne ha tanti positivi tra cui conoscere persone speciali con le quali puoi collaborare e creare ricette davvero interessanti. 
Questa ricetta racconta un pò l'amicizia rafforzata con Tiziana, conosciuta anni fa e rincontrata poi per caso grazie ad uno dei tanti eventi a cui prendiamo parte. Diciamo che è una figura molto materna, lei è sempre pronta ad ascoltarti o a consigliarti sia  per quanto riguarda il lavoro che nella vita privata. Ci sopportiamo a vicenda. Qualche giorno fa ha riprodotto questa focaccia e io me ne sono innamorata, e con un paio di videochiamate, mi ha insegnato a rifarla per il mio sabato sera.
La ricetta è semplice, può essere riprodotta anche con altri macchinari, noi abbiamo utilizzato il nostro amico in cucina: il Cook Expert di Magimix. 
Il risultato è stato strepitoso, al tal punto da rifarla ancora. Spero che tutto questo passi al più presto per poterla mangiare insieme. 
Grazie Tiziana.

sabato 4 aprile 2020

Panini Per Burgers Fatti in Casa




Ciao Amici, potrei stare qui a scrivervi tante storie racchiuse in queste due "fette " di pane, che mi hanno sconvolto la vita, facendomi capovolgere tutti i miei piani. Ma stamattina mi sono alzata con un solo pensiero, insegnarvi una ricetta semplice per replicare i "miei" panini a casa. 
Anche in quarantena devo in qualche modo farvi mangiare un panino di Public, ma oggi i cuochi sarete voi.
Mi raccomando per qualsiasi dubbio non esitate a contattarmi , intanto vi lascio l'indirizzo instagram di public, così nelle storie in evidenza troverete i procedimenti fotografati.
Felice Sabato Amici belli.



lunedì 23 marzo 2020

Tarallini Pugliesi al Finocchietto


Perché dobbiamo privarci del rito dell'aperitivo? Ogni volta che apro una bottiglia di vino mi manca sempre qualcosa, come i taralli. Così ho cercato una ricetta semplice da poter replicare in casa in poco tempo. 
Questa è una delle tante versioni dei taralli, io li ho aromatizzati col finocchietto, ma potete divertirvi con tante spezie anche con del peperoncino. 
Questa versione di taralli, vi permetterà di conservarli per circa 15 giorni e anche di richiuderli in  delle bustine e regalarli. 
Mettiamoci all'opera e iniziate a scegliere il vino adatto, io ho utilizzato il bianco dell'azienda agricola di Caiazzo, Alepa, della mia amica Paola Riccio: "Casa in Campagna"


venerdì 7 febbraio 2020

Sfogliatella Frolla Napoletana




Svegliarsi presto la mattina per andare in un laboratorio a Napoli e scoprire la ricetta classica delle sfogliatelle, non capita tutti i giorni. Infatti, la settimana scorsa, dopo una semplice richiesta attraverso le stories di Instagram del mio account @ornyfattoincasaepiubuono: " Chi mi invia la ricetta originale napoletana delle sfogliatelle?", gli amici di Cuori di Sfogliatella di via Toledo, mi hanno invitata nel loro laboratorio. Qui, con l’aiuto del pasticcere Marco, ho provato a fare questo dolce tanto amato,  al sud quanto al nord.
Iniziamo col dire che questo dolce è nato in un convento e cresciuto proprio a via Toledo.  La leggenda narra che una suora, addetta alla cucina, le avanzò un po’ di semola nel latte. Così ebbe l'idea di aggiungere all'interno frutta secca, limoncello e zucchero e di avvolgere il tutto tra due sfoglie ammorbidite con lo strutto. Questo dolce venne subito commercializzato fino al  1818. Dopodiché, Pasquale Pintauro, entrò in possesso della ricetta. L'osteria che aveva in via Toledo si trasformò subito in pasticceria, tutt'ora esistente, apportando alla ricetta delle modifiche. Dalla forma con cappuccio creata dalle monache, diventò poi una vera conchiglia. Oggi esistono due versioni: la riccia e la frolla. Quest'ultima per me è davvero speciale e la desidero spesso. Adesso, posso dire di saperle fare anche io. Di seguito, vi lascio la ricetta per farle in casa ai vostri cari. Non è difficile, perciò mettevi all'opera.


sabato 29 settembre 2018

Pizza Dolce Con Ricotta di Bufala e Fichi Cilentani




La pizza: “patrimonio dell’umanità”. Noi italiani non sappiamo farne a meno e siamo capaci di mangiarla anche più di una volta al giorno. Può essere il nostro pranzo o la nostra cena , e perché no, uno spuntino pomeridiano. Ci piace la classica, ma non disprezziamo quella gourmet, al passo con i tempi. Ma se oggi vi dicessi che la pizza la amiamo anche dolce? Quante volte nelle pizzerie troviamo la pizza dolce con ricette speciali? Io non ne posso fare a meno, che sia con la nutella o con le confetture, che sia fritta o al forno, io voto si. E se la pizza dovessi farla io? Beh, cari amici, io la preparerei così, utilizzando i prodotti della mia terra, per me più cari, con un impasto davvero unico. 
Fichi bianchi del Cilento, ricotta di bufala campana dop, gocce di cioccolata, confettura di fichi fatta da me e rametti di rosmarino, tutto adagiato su un impasto al cacao.
Con questa mia ricetta partecipo al Contest Pizza Dolce ideato da Ciro Di Giovanni, patròn della pizzeria Magma delle piscine Sakura a Torre del Greco.
Il contest parte la seconda settimana di settembre ed è forte il desiderio di farvi partecipare anche professionisti delle singole categorie: pasticcieri, chef, pizzaioli. In questo modo si otterranno diversi punti di vista sul tema e scambi di opinione sicuramente costruttivi. E chissà che non si arrivi poi a vedere sui banchi delle pasticcerie qualche pizza dolce. Tutto può accadere. Intanto in carta la pizzeria Magma ha la sua proposta dessert, la pizza San Giuseppe, fritta e morbidissima, con crema pasticcera, amarene sciroppate e menta fresca, gli ingredienti che ritroviamo sulla tradizionale zeppola tanto richiesta nel giorno della festività del santo. Ma il desiderio di introdurne altre è forte, anche perché la clientela sta rispondendo molto bene a questo tipo di sollecitazione e sarà interessante introdurre nuove proposte arrivate proprio dal contest. Gioco, idee, contaminazione, grandi prodotti agroalimentari, mescoliamo senza pregiudizi queste preziose risorse e vediamo cosa ne viene fuori.


martedì 15 maggio 2018

Vi Consiglio un Posto: "Cantine Matrone".




Andrea Matrone è giovane enologo e produttore sul Vesuvio, classe 1983.  Dopo aver lavorato diversi anni in giro per il mondo, tra Australia, Nuova Zelanda, California e Sicilia,  ha voluto ritornare alle origini vignaiole della sua famiglia, ripercorrendo le vigne di nonno Andrea a Boscotrecase. Un salto di generazione non è servito a cancellare le profonde radici vinifere tra lava e lapilli, anche se il lavoro di recupero di quanto era stato lungamente lasciato nell’oblio, è risultato molto arduo. Con il cugino Francesco Matrone sono riusciti a dare nuova vita alle vecchie vigne di famiglia, quattro ettari complessivi, frazionati nel comune di Boscotrecase, in piccoli appezzamenti, tutti molto belli per la posizione geografica e il panorama offerto tra il Vesuvio e il Golfo di Napoli. La Vigna Panoramica è situata ad una altitudine di circa 250 metri, è composta da un ettaro di filari a spalliera che guardano a sud verso il mare, mentre alle spalle ha il vulcano. In zona è detta anche Vigna Tre Moggi. Qui ritroviamo soprattutto caprettone e piccole presenze di varietà quasi scomparse: l’Uva Rosa, molto diffusa un tempo anche tra le colline all’interno delle mura di Napoli, e uve a bacca nera Cancello e Colonna.  Lo scenario su Vigna Montagna è decisamente diverso: La Montagna è il nome che la gente del posto dà al Vesuvio, siamo a 300 metri di altitudine sul livello del mare, si nota una forte e suggestiva presenza di colata di lava dell’eruzione del 1906, quindi il suolo è giovane, ricco di lapilli e elementi minerali.


lunedì 12 febbraio 2018

Il Migliaccio di Carnevale






Il migliaccio è il dolce classico napoletano che viene preparato come tradizione il martedì di carnevale, ma è diffuso in tutta la Campania. Possiamo dirlo, qui al sud abbiamo veramente tante ricette per ogni occasione.
Il carnevale in particolare, è una festa che ha mille piatti nel ricettario, sia dolci che salati. Immancabile e la lasagna e poi le chiacchiere, ma ci vogliamo dimenticare delle graffe, delle castagnole, del sanguinaccio o del migliaccio?
Quest'anno ho voluto fare la brava blogger e prepararlo per la prima volta per tutti voi e anche per me. Prima di adesso questo dolce non mi attirava poi così tanto. 
Torniamo un pò indietro nel tempo: il migliaccio è un dolce molto povero,  considerato il dolce di fine inverno che veniva sfornato prima di Pasqua. Ha origine molto antiche, quasi medioevali e veniva preparato con la farina di miglio. Il suo profumo è molto particolare, ed è amato da tutti: grandi, ma soprattutto piccini. Pensate che ho scoperto che la mia amica, originaria della Russia, lo prepara spesso anche lei, aggiungendo però diversamente dalla nostra ricetta, il latte condensato. E' una torta morbida,  che prepara quasi sempre ed è la merenda preferita dei suoi bambini. Noi invece lo abbiamo riservato a questa festa cosi speciale, che oggi purtroppo regna sempre meno. 
Ricordo che all'età di 10 anni, questo era il periodo più bello, c'erano sempre tante feste in maschera a cui partecipare e tanti dolci da mangiare. Mia madre, negata in cucina da sempre, acquistava sempre chiacchiere e dolci vari dalle migliori pasticcerie, per non farmi fare brutte figure, mentre le altre mamme sfornavano di tutto e di più, ma non si può avere tutto dalla vita. 
Comunque la mia opinione su questo dolce è cambiata, mi è piaciuto coì tanto, che ne ho sfornati 3 e devo dire che la ricetta è davvero semplice e si prepara in poco tempo. Io da brava donna di fornelli ho aggiunto un mio tocco: le amarene. Credetemi se vi divo che è davvero speciale. 
Allora vi ho convinto?

martedì 23 maggio 2017

Crema di Patate allo Zafferano con Cime di Rapa e Uova Pochè



















Preparare una ricetta con lo zafferano, è sempre molto divertente. Lo zafferano è una delle spezie più care al mondo  che si ottiene dai pistilli di un fiore molto bello Crocus Sativus dai petali lilla. Inutile dirvi che è una spezia ricca di proprietà, molto versatile in cucina, sia per piatti dolci che salati. Io in cucina mi affido a Zaffy, lo zafferano abbruzzese.
Tutto ebbe inizio nel 1937, quando la famiglia Sidoni iniziò il commercio dello Zafferano prodotto dalle terre della sua famiglia.
Nel 50',  periodo del boom economico, la famiglia decise di trasferire l’attività nel nord Italia, in Brianza dove tuttora risiede.
Zaffy è il marchio che fu creato per diffondere la cultura del nostro Zafferano e oggi, dopo quasi 80 anni, ne rispecchia ancora tutti i valori di genuinità, qualità, tradizione e gusto.
Ho preparato questa ricetta veloce gustosa ma molto d'effetto: "Crema di Patate allo Zafferano con Cicoria Strascinata e  Uva Poche"  con questo piatto partecipo al contest #CucinaconZaffy


lunedì 6 marzo 2017

Ziti alla Genovese



Salve cari amici, dopo alcuni giorni di silenzio, riesco finalmente a scrivervi questa ricetta per me molto cara: "la Genovese".
Credo che in Campania, dopo il ragù, venga prorpio lei, con quel gusto deciso e quell'odore forte.
Nonostante sia una  campana doc, non so bene l'origine del nome di questa pietanza e la sua storia. Così, pc e libri alla mano, mi sono messa a studiare per voi.
Le ipotesi sono due: chi sostiene che durante il  periodo aragonese, il porto pullulasse di bettole tenute da cuochi genovesi. Tra i piatti che venivano serviti, vi era una particolarissima pietanza, un sugo a base di cipolla e di un pezzo di carne intero detto "o tucc''. Il piatto si sarebbe chiamato "genovese", quindi, per l'origine di questi cuochi.
Una seconda ipotesi attribuisce la creazione della genovese alla genialità di un cuoco di una delle migliori trattorie di Napoli; il cuoco, napoletano al 100%, era però soprannominato 'o genoves', da cui il nome del piatto.
Ma approfondendo di più il tema ho scoperto che in un antichissimo libro di cucina napoletano in lingua latina, "Liber de coquina", vi è una ricetta a titolo "De tria ianuensis", tradotto in "La tria genovese". Con il termine tria sembrerebbe che all'epoca si intendesse la pasta. La ricetta poi parla di un sugo preparato con le cipolle e con la carne.
Indipendentemente dall'origine, questo piatto è uno dei miei preferiti, ma la ricetta mi è stata insegnata dal mio caro amico Chef Francesco Natale.
Insieme infatti abbiamo poi riportato questa pietanza diorigine napoletana in un panino.
Per questa ricetta non potevo no utilizzare la pasta del "Pastificio dei Campi" regalatomi dal grande Peppe Guida, una Stella Michelin, Chef dell''Antica Osteria Nonna Rosa di Vico Equense.
Siete pronti? La cottura è lunga, ma alla fine, sarete molto soddisfatti.

giovedì 22 settembre 2016

Torretta di Parmigiana di Melanzane Rivisitata





Cari amici della Campania, non me ne vogliate, ma stamani ho deciso di rivisitare un classico della nostra tavola, la Parmigiana.
Io la chiamerei "Sua Maestà la Parmigiana". Per noi al sud è un toccasana, proprio come la polenta per gli amici del nord. Da noi si prepara la domenica, ma se la nonna ce la fa trovare anche il martedì noi non diciamo di no.
Questa volta non ho seguito la ricetta di famiglia, anzi ho deciso di rivisitare questo piatto e di utilizzare gli stessi ingredienti ma con un tocco speciale. La parmigiana viene preparata di solito con le melanzane fritte, la mozzarella, il basilico e il pomodoro. Io  invece ho voluto stravolgere un po' tutto, utilizzando i pomodori ciliegino, una crema di basilico, una crema di pomodoro arrostito e, infine, il gusto unico ed inconfondibile dell' Emmentaler DOP.
Questo formaggio, famoso per i suoi buchi e per il suo gusto dolce con sentori di noce, mi sorprende sempre di più in cucina, ormai non ne posso fare più a meno.
Il Re dei formaggi Svizzeri unito alla Regina della cucina Campana. La cucina è dinamica, non possiamo sempre rispettare le regole: in Amore, in Guerra e anche in Cucina ....tutto è lecito no??

venerdì 16 settembre 2016

Ciambotta Cilentana di Carmela


Cari amici, mi sa che l'estate è davvero finita. Le giornate si sono accorciate e la pioggia inizia a far capolino. Ho tanti ricordi di questa stagione, che ogni volta ci ruba il cuore. Molti sono belli, come il mio tour in Cilento con i miei amici foodblogger, dove abbiamo imparato ad amare al meglio la terra e i suoi frutti, dove abbiamo scoperto una parte di questa terra davvero unica e conosciuto persone che porteremo sempre nel cuore. 
Poi ci sono i ricordi meno belli: le vacanze troppo brevi, salutare le tue amiche dell'estate e sperare di vederle quanto prima senza aspettare un'altro anno, e poi gli "amori" se così possiamo chiamarli, che vanno e vengono, ma che molto spesso vanno, vanno via da te. 
Ma come ben sapete ci sono cose che non mi toglieranno mail il sorriso: "la cucina". Cosi in ricordo del Cilento ho preparato per voi la "Ciambotta", un piatto povero della tradizione contadina ricco di verdure, che rispetta perfettamente la dieta mediterranea, oggi la preparo per voi,  proprio come mi ha insegnato Carmela Baglivi, la cuoca di Genuini Cilento, che in quei giorni ci ha insegnato tanto.
Allora siete pronti?? Accendete i fornelli, e pensate solo ai ricordi belli.

venerdì 2 settembre 2016

Linguine ai Quattro Pomodori



Non so bene ancora se questa sia una disavventura o l'inizio di una bella avventura. Certe cose bisogna viverle, senza pensarci troppo, senza mille problemi, basta solo respirare e andare avanti. Raccontarvi le mie "storie" d'amore mi diverte molto. Spesso mi fermo davanti allo specchio e parlo con Me stessa e dico: " Ornella, ma tutti a te?". Poi mia mamma si lamenta che a 33 anni sono ancora single in preda al divertimento. Spero di esserlo ancora per poco. Si, la vita è bella senza pensieri, senza dar conto a nessuno, ma è ancora più bella condividerla con una persona. Persone diverse che insieme si completano e creano un legame indissolubile...Sarò una romantica sognatrice? Beh, concedetemelo. La vita è dura, spesso spinosa come un cactus, dunque troviamoci qualcuno che voglia divertirsi con noi e non senza di noi. Vi starete chiedendo ma dov'è il racconto?
Cosa c'entra una storia d'amore con una ricetta? Beh non c'è cosa più bella di preparare un piatto per la persona amata. Visto che adesso ho fame, tanta fame, vi racconto cosa preparerò per un evento speciale. Ho unito 4 tipi di pomodori agli spaghetti per creare un sugo davvero unico. Ecco i pomodori, che con diversa acidità, messi  insieme, creano un equilibrio perfetto per un primo piatto che non smetterà mai di deluderci. Parola mia!

giovedì 15 gennaio 2015

Alla Scoperta dell'Autentico Limoncello di Sorrento: Cassano 1875


Lo sapevate che per fare un buon limoncello non occorrono solo i limoni dalla buccia verde?
Ebbene si,  l'ho imparato alla fabbrica del limoncello "Cassano 1875", situata in una cornice bellissima che è Marina di Cassano, una  piccola insenatura ai piedi della montagna, dove c'è un piccolo porto dal quale partono imbarcazioni per le escursioni lungo la costa, una spiaggia che in estate si riempie di gente, una piccola chiesetta della Madonna delle Grazie, incastonata nelle mura antiche della marina e vari ristoranti di cucina tipica, un vero e proprio borgo.
Cassano 1875 perchè tantissimi anni fa quella che oggi è una fabbrica di liquori prima era una vera e propria grotta dove veniva lavorato il legno per le famose imbarcazioni sorrentine a tre vele infatti in quegli anni giù a marina di cassano c'erano solo cantieri navali, queste imbarcazioni  esportavano gli agrumi in gran parte dei paesi europei.
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