Visualizzazione post con etichetta ricette regionali. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ricette regionali. Mostra tutti i post

venerdì 8 agosto 2025

Le melanzane sott’olio di nonna Pina: una ricetta, un gesto d’amore

 




Certe ricette non sono solo una questione di sapore. Sono ricordi, mani intrecciate, risate condivise e piccoli gesti quotidiani che diventano eterni.

Le melanzane sott’olio di nonna Pina non erano solo una conserva estiva: erano un modo per tenere viva la famiglia, per prendersi cura degli altri, anche quando l’estate era finita da un pezzo.

Lei e nonno Pasquale, sposati per una vita intera, erano una squadra in cucina. Insieme impastavano pizze, facevano lievitare pani profumati, cucinavano la pasta e – soprattutto – preparavano le conserve. L’estate, per loro, era un momento idilliaco, fatto di giornate lente e laboriose, ma sempre condivise. Preparare insieme non era solo un’abitudine: era un linguaggio d’amore. Un modo per dire "ci sono", "ti voglio bene", senza bisogno di troppe parole.

venerdì 29 marzo 2024

Babà Rustico Napoletano



Nel cuore della rinomata tradizione culinaria campana, spicca un tesoro gastronomico che incarna l'essenza della regione con un tocco distintivo: il Babà Salato Napoletano. Questo piatto unico combina sapientemente l'arte della panificazione con l'irresistibile aroma dei salumi e dei formaggi, creando un'esperienza gastronomica indimenticabile. Io sono solita prepararlo durante la Pasqua, ma è una valida alternativa, al pane o alla pizza rustica. Infatti spesso è sulla mia tavola, durante apertitivi o pranzi della domenica. Adesso vi dico come l'ho preparato.


giovedì 28 settembre 2023

Focaccia Pugliese Con Olive e Pomodoro

 






Nel cuore della splendida regione della Puglia, tra il calore del sole e la brezza del mare, si nasconde un tesoro culinario conosciuto in tutto il mondo: la Focaccia Pugliese. Questo semplice ma straordinario pane piatto incarna l'anima mediterranea e la generosità della cucina del Sud Italia.

La tradizione della focaccia in Puglia ha radici profonde che risalgono a secoli fa. Le nonne, con le mani sapienti e l'esperienza tramandata di generazione in generazione, preparavano la focaccia come gesto d'amore per le loro famiglie. Oggi, quest'arte antica è viva e vegeta nei forni e nelle cucine di ogni angolo della Puglia.

La Focaccia Pugliese è un'esplosione di sapori autentici. L'ingrediente chiave è l'olio d'oliva extravergine, dorato e profumato, che dona alla focaccia il suo caratteristico sapore ricco e il suo colore dorato. La crosta esterna è croccante e dorata, mentre l'interno è soffice e pieno di bolle d'aria.

La creatività culinaria non ha limiti in Puglia, e la focaccia ne è un esempio lampante. Oltre alla classica Focaccia Barese, con olio d'oliva e sale grosso, ci sono varianti deliziose come la Focaccia con le Cime di Rapa, arricchita con verdure amare e peperoncino, o la Focaccia con le Olive, che unisce il sapore delle olive nere alla fragranza dell'olio.

Oggi vi mostro come preparo quella con olive e pomodoro.

lunedì 28 settembre 2020

Mezze Maniche con Crema di Zucca alla Curcuma




















La piaggia, il clima mite e fresco, le foglie che invadono il marciapiede, eh sì è entrato l'autunno e se ve la devo dire tutta, sono molto felice. 
Questa è stata un'estate troppo lunga, vissuta non benissimo a causa del Covid che sembra non voler andare via. 
Appena entra questa stagione, io non posso fare a  meno di preparare uno dei mie piatti preferiti a base di zucca. 
Questa verdura, dal colore arancio sgargiante, regala sempre degli ottimi piatti "comfort food" che fanno bene all'anima e alla nostra pancia. 
Io spesso preparo questa ricetta con un profumo di rosmarino e il sapore un pò pungente della curcuma.
Facile e veloce, mette d'accordo tutti ed è davvero squisito.

giovedì 6 agosto 2020

Bucatini con Pesto di Rucola, Anacardi e Pinoli

Come ben sapete, il pesto ha origine in Liguria, tutti nella vita abbiamo mangiato e mangiamo ancora il pesto alla genovese, preparato con basilico olio e pinoli. 
Famoso e il mortaio, utensile molto antico per preparalo, anche se oggi per essere più veloci, utilizziamo frullatore. Vabbè tutto questo per dirvi che sulla mia tavola o nel mio ricettario non manca mai il pesto. La cosa bella di questa ricetta è che puoi prepararlo con qualsiasi ingrediente, l'importante è che ci sia l'olio, il formaggio e della frutta secca. 
In estate, per me, è una ricetta essenziale. Spesso ne preparo a grande quantità e lo congelo per averlo tutto l'anno. Questa volta, invece di fare il classico, l'ho preparato con rucola e anacardi. 
Mi è piaciuto così tanto, che l'ho utilizzato anche per condire l'insalata di pasta fredda.
Adesso vi dico come si fa, bastano davvero 10 minuti. 

sabato 25 luglio 2020

Pane Furbo e Veloce




Non so voi, ma io in quarantena ho sperimentato tutte le ricette possibili, tra cui il famoso "pane furbo".  Fatto e rifatto da molti, anche io sono stata attirata da questa ricetta perché senza impasto.  Lo prepari la mattina e a pranzo hai il pane caldo in tavola. 
Fare il pane è un'arte per me, non saprei davvero dove mettere le mani. Ma più che altro, ciò che mi spaventa sono le ore di lievitazioni e le pieghe. Intanto per essere un pane fatto in casa, questo non è niente male. Vi lascio la ricetta, voi fatelo e poi fatemi sapere.

martedì 5 maggio 2020

Brioches col Tuppo Siciliane, Ricetta di Famiglia


















Dopo 50 giorni ho ricominciato a lavorare, il governo ha sbloccato un pò la situazione. Cosi, mi sono dedicata al mio locale ed è per questo che non avete avuto notizie di me. Ma eccomi qui. In questa quarantena ho sfornato tantissime ricette, in verità molte le ho provate per la prima volta con risultati fantastici, sarà la fortuna del principiante???
Non ricordo, se vi ho mai raccontato che mia nonna, Pina, è una Siciliana Doc,  e ha una "commara" alla quale è molto legata: Annetta. Io ho avuto il piacere di conoscerla, una donna assurda, che nonostante l'eta, cucina ancora come se non ci fosse un domani. Ogni volta che andavo giù in Sicilia a trovarla era una grande festa. Ogni giorno, conoscendo la mia passione per la cucina, mi preparava, con l'aiuto di zia Concettina, la figlia,  tantissime ricette della tradizione, tra queste le classiche brioches col tuppo. Erano immancabili la mattina per colazione sentivo il profumo dalla mia camera da letto. Finalmente in questi giorni, sono riuscita a farle, ma se devo dirla tutta, non sono come quelle della commara Annetta. Spero con tutto il cuore di poterla un giorno riabbracciare. 
Intanto, vi lascio la sua ricetta.

venerdì 17 aprile 2020

Taralli Sugna e Pepe




I taralli sono una di quelle ricette che mi fanno viaggiare nel tempo. Da piccola mio padre li comprava ogni sabato da un forno vicino casa, mi ricordo ancora il sapore. Io e mia sorella finivamo tutta la busta e ci rubavamo le mandorle a vicenda. 
In questi giorni, mi sto appassionando molto alla ricette della tradizione, leggo tantissimi libri che mi raccontano della nostra cucina. Sicuramente la ricetta dei taralli 'nzogna e pepe è una di quelle che fa parte della nostra storia.
Girando su internet, ho scoperto che la leggenda narra che i taralli nascevano come prodotto di recupero degli avanzi di pasta di pane: i fornai mischiavano questi pezzi di impasto lievitato con il “grasso dei poveri” ossia la sugna che è simile allo strutto e tanto pepe, e li cuocevano insieme al pane. I taralli così cotti poi venivano prelevati dai “tarallari” che chiudendoli in una cesta di vimini portata sulle spalle, facevano il giro della città e dei quartieri più poveri per poter saziare, a poco prezzo, la fame di chi non aveva niente. Solo nell'800 venne aggiunta la mandorla. 
Friabili e saporiti i taralli fanno gola un pò a tutti, soprattutto accompagnati da una bella birra ghiacciata o per chi come me ama il vino, un buon calice preferibilmente rosso.
Adesso li andiamo a preparare insieme, ma se non avete la sugna, desistete, parola di Ornella.

martedì 14 aprile 2020

La Pizza di Scarole della Cucina Napoletana




Della pizza di scarole ho un ricordo ben preciso, nonna Pina che impasta. Credo che ne preparasse almeno 4-5 alla volta per poi distribuirle a tutta la famiglia. Pensate che nonna ha 5 figli. La pizza di scarola si preparava per la vigilia di natale e si mangiava durante tutte le feste. Ma, ormai, è cosi amata che è costantemente presente nel mondo gastronomico napoletano e non solo. In poche parole, la pizza di scarole viene preparata tutto l'anno e regna su tutte le tavole in ogni festività.
Questa ricetta, nonostante il nome "pizza", è una focaccia rustica, ripiena di scarole condite alla natalina. La base è preparata con lo stesso impasto di quello del pane.
Ogni regione ha la sua versione di focaccia, perché si tratta di uno dei piatti più antichi. Io la preparo così.
Siete pronti?

lunedì 24 febbraio 2020

Bugie di Carnevale Ripiene di Confettura di Mele.






Che si chiamino chiacchiere, frappe o bugie, l'importante è che ci siano sulle nostre tavole durante il Carnevale.
Questo è un dolce molto antico, sono delle sfoglie friabili e fritte cosparse di zucchero  a velo amate da grandi e piccini. Famose in tutto lo stivale, vengono denominate  in diversi modi e vengono anche preparate con farciture diverse.
Le bugie ripiene sono una delle varianti più apprezzate dal pubblico dei golosi.
Il procedimento per realizzarle resta lo stesso, ma una volta steso l’impasto, va farcito come se si trattasse di ravioli, chiuso per bene e solo successivamente fritto.
Io, grande fan delle mele, le ho volute preparare in modo diverso quest'anno. Ho creato un cuore dolce di mele annurche, ma potete tranquillamente utilizzare qualsiasi confettura a piacere o addirittura la Nutella. 
Le bugie si conservano in contenitori ermetici, meglio se di vetro o di latta, per circa 5 giorni.
Le prepariamo insieme?


venerdì 7 febbraio 2020

Sfogliatella Frolla Napoletana




Svegliarsi presto la mattina per andare in un laboratorio a Napoli e scoprire la ricetta classica delle sfogliatelle, non capita tutti i giorni. Infatti, la settimana scorsa, dopo una semplice richiesta attraverso le stories di Instagram del mio account @ornyfattoincasaepiubuono: " Chi mi invia la ricetta originale napoletana delle sfogliatelle?", gli amici di Cuori di Sfogliatella di via Toledo, mi hanno invitata nel loro laboratorio. Qui, con l’aiuto del pasticcere Marco, ho provato a fare questo dolce tanto amato,  al sud quanto al nord.
Iniziamo col dire che questo dolce è nato in un convento e cresciuto proprio a via Toledo.  La leggenda narra che una suora, addetta alla cucina, le avanzò un po’ di semola nel latte. Così ebbe l'idea di aggiungere all'interno frutta secca, limoncello e zucchero e di avvolgere il tutto tra due sfoglie ammorbidite con lo strutto. Questo dolce venne subito commercializzato fino al  1818. Dopodiché, Pasquale Pintauro, entrò in possesso della ricetta. L'osteria che aveva in via Toledo si trasformò subito in pasticceria, tutt'ora esistente, apportando alla ricetta delle modifiche. Dalla forma con cappuccio creata dalle monache, diventò poi una vera conchiglia. Oggi esistono due versioni: la riccia e la frolla. Quest'ultima per me è davvero speciale e la desidero spesso. Adesso, posso dire di saperle fare anche io. Di seguito, vi lascio la ricetta per farle in casa ai vostri cari. Non è difficile, perciò mettevi all'opera.


sabato 23 novembre 2019

Sbriciolona con Ricotta di Bufala e Gocce di Cioccolato




Se cercate una torta semplice ma con un risultato sorprendente, è sicuramente la "Sbriciolona".
Il morbido impasto della frolla, incontra un cuore caldo di ricotta di bufala e cioccolato fondente, per un tripudio di sapori e profumi.
E' il dolce perfetto per qualsiasi occasione, un the con le amiche o un dolce da gustare per un dopocena. Questo gusto ricotta e cioccolata mette d'accordo un pò tutti. 
Io lo adoro da sempre e devo dire la verità non lo preparavo da molto tempo, poi Martina la mia amica, mi ha fatto venire una voglia cosi ne abbiamo sfornate tante. 
Fragrante, profumata e super golosa la sbriciolano può essere preparata con tante varianti all'interno. Per adesso prepariamo questa insieme.



martedì 5 novembre 2019

Crostata di Mele Annurche e Crema alla Vaniglia

Ci sono torte e torte. Questa secondo me è una signora torta. L'autunno per me apre le porte alle mele, che diventano parte integrante delle mie ricette e della mia cucina. Questo dolce mi ha rubato il cuore tanto tempo fa. Ebbi l'occasione di provarla e me ne innamorai al primo boccone. Oggi, grazie all'aiuto della mia amica pasticciera, Martina, l' abbiamo rifatta per voi. Non è difficile da preparare, ci vuole il tempo esatto per creare questa delizia. Vi consiglio di mettere su un bel cd, il vostro preferito, spegnere il cellulare e divertirvi a creare questo dolce.
Farete felici i vostri cari, parola mia e della mia amica.

domenica 30 giugno 2019

Spezzatino alla Genovese







Dovete sapere che la genovese, è una delle mie ricette preferite. Che sia estate o inverno, non ha importanza. E' un piatto della mia tradizione culinaria, che non mancherà mai sulle mie tavole. Il procedimento è abbastanza lungo, ci vogliono comunque molte ore di cottura che permettono alle cipolle e alla carne di ammorbidirsi, ma da quando a casa ho il nuovo "Cook Expert" di Magimix, tutti i miei problemi si sono risolti. Oggi preparare una ricetta col Cook Expert, ti permette di risparmiare molto tempo e di fare altre cose durante la preparazione. Per testarlo alla grande ho preparato lo spezzatino alla genovese. Che dirvi amici, la ricetta ha avuto un grande successone e il sapore perfetto.
Adesso vi racconto come l'ho preparato.


mercoledì 6 marzo 2019

Polpette con il Ragù








Ci saranno mille ricette on line sulle polpette, ma alla fine ognuno le prepara come meglio crede. Se dobbiamo rispettare la tradizione, le polpette al ragù in molte parti della Campania, vengono prima fritte e poi cucinate nel sugo. Io da sempre non le friggo. Mamma le faceva cosi e io le ripropongo come lei me le ha insegnate. C'è da dire che questa ricetta si differenzia dalla classica polpetta napoletana, perchè quest'ultima oltre ad essere rigorosamente  fritta, viene amalgamata con pinoli e l'uvetta. Questa invece ha il classico impasto con uova, pane raffermo, parmigiano, sale e pepe. Infine tanto basilico fresco, ma dato che io sono una buongustaia spesso prima di servirle, grattugio su del parmigiano. Inutile dirvi che qui la scarpetta è d'obbligo. Mi ricordo che quando abitavo con i miei, la domenica mi svegliavo con l'odore della salsa e adoravo fare colazione con un pezzo di pane con il ragù e una polpetta, con le grida di mia madre chiaramente. 
Oggi le ho preparate per voi e per tutti i miei amici di Public. 
Per questo piatto ho utilizzato la passata Barilla che ho trovato nella mia Degustabox del mese. Se anche voi volete riceverla ad un prezzo conveniente vi lascio il mio codice sconto L18IE.






martedì 4 settembre 2018

Puparuoli ‘Mbuttunati Ricetta Napoletana



L'estate è ormai finita, siamo tutti rientrati in città e ci prepariamo ad affrontare al meglio un nuovo anno. Cerchiamo di rispettare i buoni propositi, ma poi chi riesce veramente a farlo?
Non so come sia stata la vostra estate, la mia non facile e per niente rilassante. Ma ripartiamo alla grande, senza programmare nulla, aspettando semplicemente cosa ci dona la vita. Sarà uno sbaglio? Non so, per adesso va così. L'unica certezza sono le ricette di famiglia, quelle che non passano mai nonostante tutto. Oggi ve ne scrivo una davvero squisita : "Puparuoli ‘mbuttunati": ovvero i peperoni imbottiti alla napoletana. Sono una delle ricette tradizionali della mia terra, che adoro. 
Ci sono svariati modi per prepararli, ma io ho sempre seguito la ricetta classica che preparava la mia nonna e anche la mia mamma, con ingredienti poveri, come il pane raffermo. 
Non li preparavo davvero da tempo! L’altro giorno andando dal fruttivendolo mi è venuta una gran voglia. Così con l’aiuto di Olga, li abbiamo cucinati per tutta la squadra Public e oggi li preparo anche per voi. 
Perciò preparatevi, acquistate i peperoni e accendete il forno.

giovedì 2 agosto 2018

Rotolo di Pasta Ripieno di Ricotta Spinaci e Salsiccia Clai



La nonna mentre cucinava, amava raccontarmi sempre le storia sua e del nonno. Di quanto era
difficile prima poter amare qualcuno e di come la vita sia stata difficile. Ma loro insieme sono
riusciti a superare tante cose. Spesso i suoi ricordi riaffioravano quando preparava la pasta fatta in casa, dal modo in cui muoveva le mani, io percepivo perfettamente l'amore che  c'era tra loro eanche il dolore per la sua assenza.
Oggi ho ripensato a quei momenti, ho aperto un suo vecchio quaderno, e li scritto a penna, su un
foglio un pò ingiallito dal tempo, c'era la ricetta del rotolo di pasta ripieno.
Mi ricordo ancora che nonna usava una pentola speciale, ovale col coperchio , che ora custodisco gelosamente a casa mia, impastava la farina con le uova e poi preparava il ripieno con spinaci,ricotta e salsiccia secca.
Ho seguito passo passo la sua ricetta, ma non sarà speciale come la sua. Come ben sapete per le
ricette speciali amo utilizzare ingredienti altrettanto speciali, selezionandoli con molta cura e cosi èstato usando la salsiccia Casareccia Clai, tipica salsiccia romagnola in budello naturale prodotta consolo carni di suino italiano selezionatissime.


giovedì 12 luglio 2018

Rosette Salate con Feta, Zucchine e Salame Campagnolo Clai




La mia nonna materana, con le sue origini siciliane, mi ha invaso letteralmente la vita di piatti unici e buonissimi. Se mi dovessero chiedere quale ricetta ti ricorda di più la tua nonna, io risponderei le rose rustiche ripiene. E' una ricetta versatile, da poter preparare in qualsiasi momento e ripiene di tante prelibatezze. Mia nonna era solita prepararle con ricotta e salame per il periodo di Pasqua, oppure con zucchine e formaggio durante l'estate.
Ricordo ancora il profumo dell'impasto che invadeva casa, il calore del forno acceso e il profumo di menta fresca. Eh si, proprio cosi, nonna preparava le sue rose arrotolando all'interno zucchine, menta, feta e salame. Una vera bontà per il nostro palato.

lunedì 2 luglio 2018

Vi Consiglio Un Posto: " Villa Matilde"







Oggi vi voglio raccontare di un posto davvero interessante, a pochi km dalla mia città: l'Azienda vitivinicola "Villa Matilde”.
Un po’ tutti conosciamo le etichette di questa cantina, ma molto spesso non sappiamo la storia di come nasce o di chi c'è dietro ad una bottiglia di vino “Villa Matilde”.
L'invito, inaspettato, è stato davvero una piacevole sorpresa!
Così, alcune Domeniche fa, sono partita in auto per raggiungere Cellole, in provincia di Caserta, dove nasce Villa Matilde. 
Qui, a darci il benvenuto, c'era Maria Ida Avallone, una delle proprietarie e donne del vino. 
Maria Ida, insieme ai due fratelli Salvatore e Francesco, si occupa dell'azienda che nasce negli anni ‘70 dalla grande passione del padre, Francesco Paolo Avallone, grande appassionato e cultore di vini antichi. Difatti egli, affascinato dalle storie di Plinio, Virgilio, Marziale ed Orazio decide di perseguire un sogno e riportare in vita un vino antico ormai scomparso: Il Falernum.
Nato in epoca romana più di 2500 anni fa, questo vino ha sempre rappresentato magnificenza. Pensate che anche le popolazioni Anglosassoni, grandi amanti della gastronomia, trasformarono il Falerno in un vero e proprio mito. 

giovedì 1 marzo 2018

Riso e Quinoa con Crema di Cime di Rapa




Ci sono mattinate che resto con piacere a casa, soprattutto quando fuori piove e non ti va proprio di uscire. E proprio in questi giorni, io mi coccolo preparandomi sempre piatti speciali. Perché è importante a volte pensare a se stessi, non credete?
Vorrei come al solito raccontarvi qualcosa di particolare che si colleghi in qualche modo a questa ricetta, ma sinceramente non c'è nessun ricordo, ho aperto il frigo avevo tante cime di rapa, che sono buonissime in questa stagione, e cosi ho deciso di preparare un piatto. 
Avrei potuto inventarvi pranzi speciali, con persone del cuore bla, bla, bla, invece no, ero sola, fuori pioveva, dovevo scrivere degli articoli, pulire casa, stendere lavatrice, fare dei bonifici e poi mi sono detta "Ornella devi pur pranzare!".
La scelta ricadeva su un tubetto classico o un risotto, ma ha vinto quest'ultimo.
Purtroppo, il risotto, avendo cotture sempre un pò lunghe, è un piatto che preparo molto di rado perché, come ben sapete, sono sempre di fretta. Per questo avendo del tempo a disposizione l'ho sfruttato al meglio.
La ricetta è semplice, ci sono vari passaggi, ma alla fine il risultato è davvero sorprendente.
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Post più popolari